[Che poi uno dice che sono acida].
[Epperò].
Io non ho mai avuto intuito per le persone. Mai. Al liceo le mie compagne di classe fiutavano a miglia di distanza il professore fessacchiotto con il quale si poteva studiare poco/mai (e al quale suggerire interrogazioni programmate) o la professoressa molto easy alla quale si potevano chiedere mese dopo mese le ore necessarie all’assemblea. Io no. Mai. Studiavo come una disperata (e mi disperavo regolarmente in vista dell’interrogazione) anche con i docenti più miti e fondamentalmente disinteressati del pianeta. Anche dopo il liceo non è che sia migliorata moltissimo. Ho dato fiducia a persone disoneste e scorrette e sono stata sospettosa di altre che poi si sono rivelate profondamente amiche e leali. Se qualcuno mi fa una buona impressione, metto già in preventivo che prima o poi arriverà la fregatura. Non ho le vibrisse, io, per la gente. C’è solo una categoria umana che fiuto subito, di solito con il disappunto di amici e familiari che mi rimproverano, appunto, di essere acida [epperò]. E’ la categoria delle karlotte. Che definisco così, con poca originalità, dal nome della prima che mi sia capitato di incontrare.
La karlotta (vien da sé) è tipicamente una donna. Purtroppo sì.
La sua caratteristica principale è una smaccata incapacità.
Nel proprio specifico campo operativo, la karlotta saprà provare l’incapacità più disarmante, in misura direttamente proporzionale all’importanza e alla delicatezza della sua mansione. Perché condicio sin qua non per essere una vera karlotta è quella di ricoprire un ruolo sociale o lavorativo di discreto rilievo in modo da poter facilmente funestare un’ampia gamma di esseri umani con la propria incompetenza.
Il motivo per cui la karlotta ricopre quel ruolo nonostante l’universo intero si fermi ad ammirarne l’assoluta inadeguatezza è solitamente legato a un uomo. Senza implicazioni sessuali. Che è peggio. Un uomo che ha potere decisionale in quello specifico campo ha dotato la karlotta di un potere sussidiario in quanto fermamente convinto delle potenzialità della karlotta medesima. In merito alla prima karlotta della mia esistenza, fu pronunciata dall’uomo-di-potere corrispondente una frase storica e scolpita ormai nel marmo della mia memoria. Ovvero: “ma non vedi che grande talento organizzativo stiamo coltivando? tra dieci anni sarà bravissima”. [Io non commento: ritengo che il lasso di tempo significativamente superiore a zero concesso alla fanciulla per diventare bravissima parli da sé] [che io sono acida; epperò].
Non essendoci implicazione di tipo sessuale, ci si può chiedere quale sia la motivazione profonda che spinge l’uomo-di-potere a concedere cotanto spazio alla karlotta prescelta. Distinguo qui due categorie: c’è l’uomo-di-potere ingenuo, sciocco, cieco o semplicemente noncurante che non si avvede della inconsistenza umana della sua karlotta, in genere perché abbagliato dagli aspetti più superficiali di lei [la karlotta si cala di solito in un personaggino meschino molto appariscente tanto-fumo-e-niente-arrosto che ha buona presa sugli uomini]; e c’è l’uomo-di-potere più furbo e smaliziato che sceglie consapevolmente una karlotta per assicurarsi di non venire mai seriamente minacciato nella sua posizione dominante [s’è detto che il potere della karlotta è sussidiario e subalterno].
Si è accennato al personaggino meschino in cui la karlotta si cala. Questo personaggino abitualmente comprende: un’espressione facciale irrigidita tra il disappunto e l’astio verso il mondo; un abbigliamento studiatamente trasandato/oversize sempreggiòvane e fuorisede; un gesto caratterizzante (ogni karlotta ha il suo: c’è la karlotta che ha il vezzo di portare la mano alla fronte a sottolineare i tratti più intensi del proprio discorso; c’è la karlotta che scosta i capelli dal viso con sussiego per prendere tempo prima di emettere la propria sentenza; c’è la karlotta che parla brandendo la penna bic come un’immaginaria bacchetta).
Essendo io acida [epperò], raramente ho socializzato con una karlotta, e comunque mai tanto da percepirne gli interiori tormenti. Spesso si indovina che la karlotta svolge il suo compito con sufficienza in quanto si ritiene naturalmente destinata a ben altro. E’ possibile (ma non provato) che la karlotta, dentro di sé, si renda conto di non essere all’altezza del ruolo che le è stato conferito e che per questo si nasconda nel personaggino artefatto di cui sopra. Non è dato saperlo: mai la karlotta manifesterà il minimo dubbio; mai ammetterà di avere sbagliato; mai chiederà un consiglio ad altri o un aiuto per ciò che non sa fare (in particolare, le karlotte dimostrano una incredibile impermeabilità alla tecnologia e all’informatica oltre il copiaincolla). La karlotta procederà a testa bassa e farà pedissequamente, utilizzando gli strumenti minimi indispensabili, ciò che le viene richiesto di fare. Non le verrà in mente, ad esempio, di allegare un’indicazione stradale all’email in cui fissa una data e un luogo di appuntamento per cinquanta persone non autoctone; e quando le verrà richiesta detta indicazione, la fornirà errata. La karlotta medesima si presenterà all’appuntamento con quaranta minuti di ritardo ma non si scuserà; e per essere sicura di non venire costretta a giustificare il ritardo, arriverà parlando al cellulare e invitando a gesti gli astanti a seguirla. Se alla karlotta si pongono tre domande, essa risponderà solo all’ultima resettando dalla ram le prime due. Se qualcuno osa ripetere una delle due domande inevase, la karlotta si lamenterà della ripetizione (qui interverrà il suo gesto caratterizzante) e dirà seccamente di avere già risposto. Qualora un dissidente tentasse di aggirare la karlotta rivolgendosi direttamente all’uomo-di-potere da cui dipende, essa si colorerà di bile e, se presente all’incontro, farà da sfondo allo scambio verbale altrui con una eloquente mimica facciale di fastidio e altezzosità.
Le karlotte sono ovunque ma sembrano prediligere l’università in ruoli di tutoraggio/segreteria. Per fortuna, per questa categoria umana le mie vibrisse sono finissime.
e' passato per la testa di spikette
alle ore 16:04 |
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