Sono incredibilmente stanca e non c’è più Desperate Housewives.
Che cavolo di mercoledì sera.
Volevo quasi scrivere una considerazione positiva sul lavoro (soprattutto perché la tesi langue e alla tutor ho scritto, né più né meno, che purtroppo ho un affitto da pagare), perché nei giorni scorsi alcuni ragazzi tra le new entries sono stati scartati al termine della settimana di prova: e io ho pensato che quello del customer care è uno sporco, orrendo lavoro, ma evidentemente bisogna anche saperlo fare, ed evidentemente io so farlo. Il che, in mezzo a questo nulla, è almeno qualcosa.
Poi oggi è successo che.
E’ arrivato un fax che non si poteva gestire così com’era.
E io ho chiamato il cliente che si è affrettato a inviare un secondo fax con i dati mancanti.
E io ho chiesto al responsabile se potevamo vederlo subito, questo secondo fax, e gestire la pratica, ma mi è stato risposto che no, il cliente poteva aspettare domani, chissene.
Solo che a un certo punto è venuto fuori, del tutto casualmente, che il cliente aveva indirizzato il primo fax non al servizio assistenza, ma alla pregiatissima signora Pincopallo, e io ho aggiunto con estrema inconsapevolezza che in effetti anche durante la telefonata il cliente aveva accennato a questa persona a me sconosciuta.
E le mie responsabili si sono gelate.
E c’è stato un summit attorno al mio pc.
E mi hanno detto, ma come, non sai chi è la signora Pincopallo?
No, ho risposto io, serafica.
Ma come, hanno incalzato loro: è la supermegadirettricegalattica della supermegagalattica Società per cui lavoriamo.
Ah, ho fatto io: quindi adesso possiamo vederlo, questo secondo fax?
Il fax l’abbiamo visto; non era gestibile; s’è fatta la telefonata al Grande Capo; s’è gestito in tutta fretta e mi si è raccomandato di contattare il cliente di persona, invece di inviare l’sms di conferma che inviamo a tutti i clienti.
Ho eseguito, con una punta di disgusto.
Poco prima della mia telefonata, la responsabile mi ha chiesto se potevo, con grande discrezione, chiedere al cliente come mai avesse scritto direttamente alla signora Pincopallo.
E io ho detto no, questo non lo faccio: mi fanno schifo le persone che vantano amicizie più o meno altolocate per ottenere delle scorciatoie. Per quel che mi riguarda, poteva scrivere anche al pregiatissimo papa e firmarsi Ratzinger Junior. Io lo avrei gestito in ogni caso al meglio delle mie possibilità secondo procedura.
Le responsabili mi hanno guardato non contente.
E io ho capito, con meravigliosa chiarezza, perché non arriverò mai da nessuna parte nella vita.
e' passato per la testa di spikette
alle ore 23:39 |
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