Scriverei anche “Buona Pasqua” non fosse che da ex cattolica (non più praticante et donc non più cattolica, a parer mio) (che i cattolici non praticanti non li ho mai capiti) (mi sembra un po’ il vorrei ma non posso, anzi, il vorrei ma non voglio, anzi anzi il vorrei ma alla fine non ne ho voglia) (divago, e comunque è un’idea tutta mia, scusate), insomma, da non più cattolica la Pasqua ha poco senso per me. Il Natale è altra cosa, l’ho sempre vissuta come la festa della speranza e della luce, ma la Pasqua non so, anche quando mi ritenevo credente l’ho sempre vissuta con una grande angoscia, questa storia del Sepolcro e della sconfitta della morte. E poi la questione del non mangiare carne il venerdì e il Venerdì Santo in particolare, che già da bambina individuavo come una contraddizione enorme, perché la mamma preparava il pesce e a me piaceva moltissimo, più della bistecca, e quindi che Quaresima era? Il vero sacrificio sarebbe stato, chessò, mangiare il fegato in padella con il limone, che mi faceva orrore.
Mi appresto a tornare a casa e tutti andranno a messa e io mi sentirò dire “ma come, nemmeno per Pasqua vieni in chiesa?” (no: nemmeno per Pasqua) (che se uno non pratica e non crede, non pratica e non crede mai) (non fanno eccezione la Pasqua, il Natale e il giorno del matrimonio, ehm, per dire) (ma chissà, sarò sbagliata io).
Poi la mamma insisterà per darmi il rametto di ulivo, e brucerà nel camino l’ulivo dell’anno scorso perché buttarlo è peccato, e non vedrà nemmeno quanta parte di superstizione c’è in questo rito (quindi sono dannati tutti quelli che non hanno un caminetto?, chiederò io) (e la mamma dirà che sono miscredente e offensiva) (ma l’ulivo lo prenderò perché alla fine è un simbolo buono).
Intanto, gli ultimi giorni si sono caratterizzati per la caccia all’uovo, perché la nipotina vuole quello delle winx, ma non uno a caso, vuole quello di flora, non bloom e nemmeno aisha, proprio flora. E per la cuginetta è tassativo l’uovo di hello kitty, caspita, otto euro e cinquanta, scherziamo? Otto euro e cinquanta, sì: del resto, è hello kitty. Miseria, è un’ora e mezza di lavoro, chissà se la cuginetta se ne renderà mai conto. E il cuginetto, a lui andranno bene i pirati? No, voleva l’uovo con le hot wheels. L’uovo con le hot wheels costa sedici euro e rotti, non se ne parla nemmeno. Vanno benissimo i pirati. E per il nipote grande? Ma lui ha tredici anni, non vorrà mica l’uovo come i bambini. Invece pare di sì. Gli prendiamo quello della roma perché ultimamente tifa per totti e con l’uovo si partecipa a un concorso per vincere una giornata a trigoria. E sia.
Buona Pasqua a tutti.
e' passato per la testa di spikette
alle ore 11:19 |
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fuori come va