Ovviamente (almeno questa volta) c'ero, che se no che siamo a Roma a fare.
Ed è stato bello, bello bello, e zut! che su questa cosa discussioni non ne accetto. Che poi all'Olimpico non c'ero mai stata, ed è stato bello, bello bello, anche se non era casa e la gente attorno diceva a-oh. Straniante assai, a un suo concerto, che ti viene da pensare ma che ne sapete voi, dei fossi della nebbia e degli autogrill (che sembra davvero solo la frase di una canzone, e invece no - che ne sapete voi - che io me lo ricordo ancora, Juri che ci disse "divento papà" - e fuori gracidavano le rane - e Enrico che disse dobbiamo festeggiare, è tutto chiuso, andiamo all'autogrill?) (che ne sapete voi, delle sere che scivolavano in notte e poi in quelle spettacolari albe sulla Bassa, che non sarà il mare ma ha lo stesso concetto di orizzonte). Che ne sapete voi, che siete così clamorosamente piccoli: quindici sedici diciassette anni tutt'al più, che ne sapete voi, che dite "la prima che ha cantato come si chiama? quella che dice non si può restare soooliii...".
Che ne sapete voi, che avete cantato parola per parola l'ultimo singolo ma che le vecchie non le sapevate. Vecchie davvero: il tempo ha fatto un giro, ed è toccato a me sentirmi vecchia, a cantare canzoni di quando avevo la loro età, e loro nemmeno erano nati. E se qualcuno c'era, ed era dalle mie parti, sì: quella che se le è piante quasi tutte, anche quando apparentemente non c'era niente da piangere, ero io.

Mi sono rifatta il look.
Al template.
Il parrucchiere resta sempre troppo caro.
I bravi ragazzi cercano sempre di fare la canaglia.
(Se lo dico a F. si arrabbia)
(Anzi, F. ha adocchiato ed è già nervoso)
(Stasera season finale. Chi l'ha già visto, taccia!)
#1
In fila alla cassa del supermercato.
Davanti a me una mamma con bambino piccolo cerca di sistemare la spesa sul rullo mentre con una mano tiene il vandalo formato mignon che si avventa random sulle caramelle / sugli ovetti di cioccolata / sulle pile / sulle lamette da barba. La mamma afferra una barretta di cioccolato e gliela porge sperando che il bambino si tranquilizzi. Il bambino comincia a piangere perché la vuole mangiare subito. La mamma cerca di spiegare che devono prima pagarla, desiste immediatamente, apre la barretta, passando poi alla commessa l'incarto. Il bambino con la barretta di cioccolato in bocca si volta verso di me. Gli faccio un sorriso. Per tutta risposta, il bambino dà un calcio al mio cestello. Si nasconde dietro la mamma, sporcandole i jeans con il cioccolato.
#2
F. al telefono con il fratello.
<io>: "Come stanno? Si sono divertiti al mare?"
<F.>: "Sì. Solo che adesso lui e la bimba sono a casa con un'insolazione. Hanno la febbre a 38"
<io>: "Un'insolazione? Ma come è successo?"
<F.>: "Eh, la bambina è andata a fare il bagno e mio fratello non è più riuscito a farla uscire dall'acqua"
Già.